Joseph John Thomson (Cheetham, 18 dicembre 1856 – Cambridge, 30 agosto 1940) è stato un fisico britannico.
È noto per aver scoperto la particella di carica negativa: l’elettrone.
Cenni biografici
Nato a Cheetham, nei pressi di Manchester, il 18 dicembre del 1856, da genitori scozzesi, John studiò ingegneria all’Owens College (oggi parte dell’Università di Manchester), per poi andare al Trinity College di Cambridge. Nel 1884 diventa Cavendish Professor in fisica all’Università di Cambridge. Quindi, nel 1890, sposa Rose Paget: dal loro matrimonio nasceranno due figli. Uno dei suoi studenti, Ernest Rutherford, continuò in seguito il suo lavoro.
Influenzato dagli studi di Maxwell e dalla scoperta dei raggi X, egli dedusse che i raggi catodici erano composti da particelle di carica negativa, che chiamò corpuscoli, e che sono oggi noti come elettroni. In precedenza George Johnstone Stoney aveva presupposto l’elettrone come l’unità di carica in elettrochimica, ma Thomson comprese subito che in realtà esso era una particella subatomica, la prima ad essere scoperta. La sua scoperta gli portò una certa notorietà (1897) e gli consentì di vincere il Nobel in fisica nel 1906: per ironia della sorte il figlio George Paget Thomson ricevette alcuni anni più tardi (1937) lo stesso premio ma per aver dimostrato che l’elettrone è, di fatto, un’onda (vedi anche dualità onda-corpuscolo).
Nel 1912 realizzò il primo spettrometro di massa (allora chiamato parabola spettrografica), uno strumento che consentiva di determinare il rapporto tra la massa e la carica degli ioni e che da allora è diventato uno strumento molto utilizzato nella chimica.
Prima dello scoppio della Prima guerra mondiale, fece ancora un’altra grande scoperta: quella degli isotopi. Nel 1918 diventa Master al Trinity College di Cambridge, dove resta fino alla sua morte, avvenuta in 30 agosto del 1940. Il suo corpo è stato sepolto nell’Abbazia di Westminster, accanto ad Isaac Newton.
Opere
- 1883. A Treatise on the Motion of Vortex Rings: An essay to which the Adams Prize was adjudged in 1882, in the University of Cambridge. London: Macmillan and Co., pp. 146. Recent reprint: ISBN 0-543-95696-2.
- 1888. Applications of Dynamics to Physics and Chemistry. London: Macmillan and Co., pp. 326. Recent reprint: ISBN 1-4021-8397-6.
- 1893. Notes on recent researches in electricity and magnetism: intended as a sequel to Professor Clerk-Maxwell’s ‘Treatise on Electricity and Magnetism’. Oxford Univ. Press, pp.xvi and 578. 1991, Cornell University Monograph: ISBN 1-4297-4053-1.
- 1921 (1895). Elements Of The Mathematical Theory Of Electricity And Magnetism. London: Macmillan and Co. Scan of 1895 edition.
- (con J.H. Poynting). A Text book of Physics in Five Volumes: Properties of Matter, Sound, Heat, Light, and Magnetism & Electricity.
- J.J. Thomson (1897), Cathode rays, Philosophical Magazine, 44, 293 — Discovery of the electron
- J.J. Thomson (1913), Rays of positive electricity, Proceedings of the Royal Society, A 89, 1-20 — Discovery of neon isotopes
- J.J. Thomson, ““On the Structure of the Atom: an Investigation of the Stability and Periods of Oscillation of a number of Corpuscles arranged at equal intervals around the Circumference of a Circle; with Application of the Results to the Theory of Atomic Structure,” Philosophical Magazine Series 6, Volume 7, Number 39, pp 237–265.
- The Master of Trinity (al Trinity College, Cambridge).
- J.J. Thomson, The Electron in Chemistry: Being Five Lectures Delivered at the Franklin Institute, Philadelphia (1923).
Bibliografia
- Thomson, George Paget. (1964) J.J. Thomson: Discoverer of the Electron. Great Britain: Thomas Nelson & Sons, Ltd.
- Navarro, Jaume, 2005, “Thomson on the Nature of Matter: Corpuscles and the Continuum,” Centaurus 47(4): 259-82.
- Downard, Kevin, 2009. “J.J. Thomson Goes to America” J. Am. Soc. Mass Spectrom. 20(11): 1964-1973. [1]
- Dahl, Per F., “Flash of the Cathode Rays: A History of J.J. Thomson’s Electron“. Institute of Physics Publishing. June, 1997. ISBN 0-7503-0453-7
- Davis, Eward Arthur & Falconer, Isabel. J.J. Thomson and the Discovery of the Electron. 1997. 978-0748406968
1706 - Pietro Micca si sacrifica per liberare Torino dall’assedio dei francesi
1873 - Gli esploratori austriaci Julius von Payer e Karl Weyprecht scoprono la Terra di Francesco Giuseppe nel Mar Artico
1961 – La Ranger 1 rientra nell’atmosfera terrestre
1963 – Guerra fredda: entra in funzione il Telefono Rosso tra i capi di Stati Uniti ed Unione Sovietica
2005 - L’uragano Katrina devasta New Orleans
Cristianesimo:
Santa Margherita Ward
Margherita Ward (Congleton, 1550 circa – Tyburn, 30 agosto 1588) fu una martire cattolica inglese, uccisa durante le persecuzioni messe in atto dai sovrani inglesi dell’epoca.
Biografia
Margherita nacque da una distinta famiglia inglese. Durante la sua vita, ebbe occasione di frequentare nobili di vario genere, e negli ultimi anni della sua vita, frequentò la casa della nobile signora Whitall, della quale era dama di compagnia.
Margherita sposò la religione cattolica in un paese, l’Inghilterra, dove la Monarchia protestante prevedeva severe persecuzioni nei confronti degli altri credi religiosi. Le più dure repressioni si ebbero tra il 1535 e il 1679 e furono inizialmente compiute per volere di Elisabetta I (1533-1603) e poi dai suoi successori, Carlo I e Carlo II.
Le persecuzioni
Margherita fu moralmente ed umanamente vicina ad un sacerdote cattolico, Guglielmo Watson, il quale, durante il regno di Elisabetta I, fu arrestato e più volte torturato nelle prigioni inglesi, al fine di fargli abiurare la propria religione e convertire al protestantesimo. Molte furono le visite di Margherita a questo sacerdote, che però in un momento di debolezza, decise di convertirsi per avere così restituita la libertà. Amaramente pentito del suo gesto, decise di rinnegare pubblicamente la sua conversione e così fu arrestato nuovamente e condotto nel carcere di Bridewell. Fu durante questa seconda prigionia che Margherita decise di aiutare il sacerdote a fuggire e così, con un piano decisamente improvvisato, diede a Watson la possibilità di fuggire. La libertà del sacerdote costò cara a Margherita Ward, la quale fu subito accusata di aver favorito la fuga del prete; condotta davanti ad un tribunale locale, non negò nulla, non abiurò mai la sua fede e non chiese mai la grazia alla regina. Venne così condannata a morte.
La condanna a morte
Accusata di tradimento, Margherita Ward fu impiccata il 30 agosto 1588 a Tyburn. Assieme a lei, furono condannati a morte anche il sacerdote Riccardo Leigh, i laici inglesi Edoardo Shelley e Riccardo Martin, oltre all’irlandese Giovanni Roche e al gallese Riccardo Lloyd, anch’essi sacerdoti.
Il processo canonico
Il processo canonico di Margherita Ward fu portato avanti insieme a quello di altri 40 martiri che furono beatificati da Pio XI il 15 dicembre 1929 e poi nominati santi da papa Paolo VI il 25 ottobre 1970. La commemorazione liturgica viene celebrata dalla Chiesa cattolica il 30 agosto.





